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Tribunale per i Minorenni di Firenze

Ambito Civile


Competenza - Civile

La competenza civile degli uffici minorili – Tribunale e collegata Procura – deve essere coordinata con altri uffici giudiziari che si occupano di minori in modo più o meno diretto: le sezioni Famiglia dei Tribunali ordinari, ad esempio, occupandosi di separazioni e divorzi si devono necessariamente interessare anche dei figli e dei rapporti tra adulti in relazione ai minori.

  • Il tribunale per i minorenni ha il preciso compito di interessarsi delle situazioni in cui i familiari tengono comportamenti che sono di pregiudizio ai minori: dall’inadempimento dei doveri genitoriali (Art.. 147 c.c.), alle inadeguatezze nell’esercizio della potestà (Art. 330 e ss. c.c.), fino alle previsioni di accertamento di stato di abbandono morale e materiale regolate dalla L.184/1983 mod. In questo senso, il giudice minorile ha vasti poteri e ampia discrezionalità: può impartire prescrizioni di comportamento; può allontanare il minore dalla famiglia inadeguata affidandolo a una struttura, a un’altra famiglia o anche a una sola persona;

  • Rientrano nella tutela del benessere psicofisico del minore la regolamentazione dei rapporti con i nonni (ascendenti, nuovo Art. 317bis c.c.) e il nullaosta al permesso straordinario di soggiorno da rilasciarsi ai genitori dei minori stranieri giunti in Italia per motivi di salute (Art.31 D.lgs. 286/1998);

  • Per gravi motivi, Il T.M. può autorizzare il minore che abbia compiuto 16 anni a contrarre matrimonio (Art. 84 c.c.);

  • Ogni volta che l’interesse del minore confligge con quello dei genitori, il Tribunale può nominare un curatore speciale, anche per il solo svolgimento dell’attività che genera il conflitto: un esempio è l’amministrazione del patrimonio (Art. 334 c.c.);

  • Il TM può dichiarare l’interdizione del minore infermo di mente nel corso dell’ultimo anno della minore età, o l’inabilitazione se la sua condizione non è così grave (Art.416 cc).

In questa tabella sono riportate le attuali competenze dei Tribunali per i Minorenni dopo la riforma del 2012:

ammissione al matrimonio del minore che abbia compiuto sedici anni Art. 84 cc
nomina del curatore speciale che assista il minore nella stipulazione delle convenzioni matrimoniali Art. 90 cc
autorizzazione al riconoscimento di figli incestuosi Art. 251, 2° c. cc
decisione in ordine all'affidamento del figlio naturale riconosciuto durante il matrimonio; ogni altro provvedimento a tutela del suo interesse Art. 252, l ° c. cc
autorizzazione all'inserimento del figlio naturale nella famiglia legittima di uno dei genitori; determinazione delle condizioni che il genitore affidatario deve osservare e di quelle alle quali l'altro genitore deve attenersi Art. 252, 2° c. cc
autorizzazione all'impugnazione del riconoscimento da parte del figlio minore riconosciuto e nomina al minore di un curatore speciale Art. 264, 2° c. cc
pronuncia di decadenza dalla potestà del genitore che viola o trascura i doveri ad essa inerenti o abusa dei relativi poteri; - ordine di allontanamento del figlio, del genitore o del convivente dalla residenza familiare Art. 330 cc
reintegrazione nella potestà del genitore decaduto Art. 332 cc
provvedimenti convenienti (anche l'allontanamento del genitore, del figlio o del convivente dalla residenza familiare) quando la condotta di uno o di entrambi i genitori appare comunque pregiudizievole al figlio: - ordine di allontanamento del figlio, del genitore o del convivente dalla residenza familiare Art. 333, 1°c., cc
revoca dei predetti provvedimenti Art. 333, 2°, cc
determinazione delle condizioni a cui i genitori debbono attenersi nell'amministrazione del patrimonio del minore; - rimozione di uno di essi o di entrambi dall'amministrazione stessa; - privazione totale o parziale dell'usufrutto legale; - affidamento dell'amministrazione a un curatore Art. 334 cc
riammissione nell'esercizio dell'amministrazione e nel godimento dell'usufrutto legale del genitore che ne sia stato rimosso o privato Art. 335 cc
provvedimenti temporanei nell'interesse del figlio in caso di urgente necessità Art. 336, u.c., cc
autorizzazione alla continuazione dell'esercizio dell'impresa (che si trovi nel patrimonio del minore) da pArt.e del tutore Art. 371, u.c., cc
interdizione del minore emancipato che si trovi in condizioni di abituale infermità di mente Art. 414 cc
interdizione o inabilitazione del minore non emancipato nell'ultimo anno della sua minore età Art. 416 cc
nomina di un tutore provvisorio all'interdicendo o di un curatore provvisorio all'inabilitando nel corso dei procedimenti per interdizione o inabilitazione Art. 419, 3° c., cc
affidamento familiare in caso di mancanza di assenso dei genitori Art. 4, 2° c., L. 184/1983
provvedimento di proroga dell'affidamento familiare disposto dal Giudice Tutelare Art. 4, 4° c., L. 184/1983

ulteriori provvedimenti nell'interesse del minore al termine dell'affidamento familiare
Art. 4, 6° c., L. 184/1983

In tutte queste materie, il TM può avvalersi della collaborazione dei servizi socio-assistenziali e delle aziende sanitarie, che operano sul territorio a stretto contatto con i nuclei familiari.




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