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Tribunale per i Minorenni di Firenze

Competenza Penale


Competenza - Penale

Via Della Scala, 79 - 50123 Firenze

Orario apertura al Pubblico

dal Lunedí al Sabato dalle 8.30 alle 13.30

Giudice per le indagini preliminari 055/26.72.796
Fax: 055/26.72.853 - 055/29.44.69

Giudice dell’udienza preliminare 055/26.72.798
Fax: 055/26.72.853 - 055/29.44.69

Giudice dell’udienza dibattimentale 055/26.72.807
Fax: 055/26.72.853 - 055/29.44.69

Cancelleria del Tribunale della libertà 055/26.72.807
Fax: 055/26.72.853 - 055/29.44.69

Cancelleria dei corpi di reato e ufficio recupero delle somme anticipate 055/26.72.807
Fax: 055/29.44.69

Cancelleria della Sorveglianza 055/26.72.706
Fax: 055/29.44.69


Premesso che presso ogni Tribunale per i Minorenni è costituita una Procura della Repubblica (sin dal R.D. 20 luglio 1934 n. 1404), così come già era per i Tribunali ordinari, venne prevista, presso il neonato Tribunale per i Minorenni la costituzione di un autonomo ufficio del pubblico ministero), l’art. 3 del D.P.R. 448/88 che disciplina "il processo penale minorile" così dice:
"il Tribunale per i Minorenni è competente per i reati commessi dai minori degli anni diciotto".

La competenza riguarda qualsiasi reato (commesso da un minorenne), si tratti di una contravvenzione (ad es. quella prevista dall’art. 659 c.p.:"Disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone) o di delitti, come il furto, la ricettazione, la rapina, l’estorsione, le lesioni, l’omicidio".

Il dato che qualifica e definisce la competenza del Tribunale per i Minorenni è l’età: "Il Tribunale per i Minorenni è competente per i reati commessi da coloro che al momento del fatto (cioè alla data del commesso fatto/reato), non avevano ancora compiuto il diciottesimo anno di età."

Si fa riferimento all’età nel momento in cui è stato commesso il fatto, pertanto può accadere che possano anche giungere a giudizio davanti al Tribunale per i Minorenni giovani che sono già maggiorenni, ciò può accadere se (ed appunto perché, comunque) al momento in cui è stato commesso quel fatto/reato (che a loro si contesta) non avevano ancora raggiunto il diciottesimo anno di età.
L’accertamento del dato anagrafico è quindi essenziale, là dove vi sia "incertezza" (non sempre il giovane che commette il reato ha documenti attendibili o v’è dubbio sulla identità anagrafica), art. 8 del D.P.R. 448/88: "il giudice dispone anche di ufficio perizia e, comunque, qualora anche dopo la perizia permangono dubbi sulla minore età questa è presunta ad ogni effetto".

Questa è norma applicativa del principio del "favor rei", che porta a dare prevalenza al trattamento giuridico più favorevole:
il processo minorile ha connotazioni che prevedono un trattamento processuale adeguato all’età e le stesse norme processuali, come dice l’art. 1 D.P.R. 448/88 "devono essere applicate in modo adeguato alla personalità e alle esigenze educative del minorenne".
Proprio in ragione di tali principio si era già eliminata quella incongruenza (pur prevista dal R.d.l. 1404/1934), che vedeva i minori coimputati con maggiorenni portati a giudizio dinanzi al Tribunale ordinario.

A seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 222 del 15 luglio 1983, (e tale principio trova oggi espressione normativa nell’art. 14 dell’attuale c.p.p.): "anche nei casi in cui il minorenne è coimputato con un maggiorenne, viene giudicato (per quello stesso fatto, commesso in concorso con il maggiorenne) dal Tribunale per i Minorenni".

Il minore di anni 14 che ha commesso un reato non resta privo di "attenzione":
dice infatti l’art. 224 c.p. che "Qualora il fatto commesso da un minore degli anni quattordici sia preveduto dalla legge come delitto ed egli sia pericoloso, il giudice, tenuto conto della gravità del fatto e delle condizioni morali della famiglia con cui il minore è vissuto, ordina che questi sia ricoverato in una comunità o posto in libertà vigilata ".
Nei suoi confronti, cioè, può essere applicata una misura di sicurezza; è comunque avviata una procedura "amministrativa", ex art.25 R.D.L. 20 luglio 1934 n. 1404 e succ. mod.




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